Nell’area accanto al vecchio cimitero napoleonico 67 (sessantasette) nuovi alberi a ricordare esattamente i caduti dalminesi del bombardamento del 6 luglio 1944.
Il fattaccio o meglio la strage è a tutti nota: il 6 luglio del 1944 all’incirca alle 11 del mattino, in una giornata soleggia e calda, due gruppi di bombardieri americani (gli alleati) hanno sganciato un totale di 77 tonnellate di bombe sugli edifici della Dalmine, quasi tutti interno stabilimento, ora Tenaris, causando 278 morti e oltre 800 feriti.
La sirena, che sempre annunciava le incursioni aeree rimase colpevolmente silenziosa intrappolando all’interno tutte le maestranze.Per commemorare i 67 dalminesi massacrati in quel tragico giorno l’amm.ne comunale di Dalmine (sindaco Francesco Bramani) ha deciso di istituire nell’area verde adiacente il vecchio cimitero napoleonico un bosco composto da altrettanti alberi che in seguito verrà intitolato ai caduti dalminesi del 6 luglio 1944 come la piazza della nota fontana.
Fa piacere vivere e partecipare a questa lodevole iniziativa che nel rendere la citta più verde e più vivibile tiene viva anche la memoria dell’avvenimento più drammatico della nostra comunità. Questo percorso vuol essere anche un’aula a cielo aperto per gli abitanti del quartiere di Sforzatica. Lo spazio, in saeguito, sarà fruibile soprattutto per i bambini della scuola dell’infanzia da utilizzare come vera e propria aula scolastica all’aperto.
Dalmine, marzo 2026 fac/
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| Nortiziario provinciale | lavori di piantumazione | lavori di piantrumazione | ||
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lavori di piantumazione |
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