Cronaca

Bambini immigrati scomparsi

Ogni due minuti in Europa scompare un bambino. I minori stranieri non accompagnati sono la nuova frontiera del crimine: solo negli ultimi 18-24 mesi sono oltre 10 mila i migranti minori non accompagnati dispersi dopo il loro arrivo in Europa, secondo i dati Europol sono letteralmente scomparsi nel nulla. La metà di questi minori (ca. 5.000) sono spariti mentre si trovavano in Italia e almeno mille in Svezia. In Germania e Ungheria sono stati arrestati molti criminali legati al traffico di esseri umani. La metà dei minori stranieri, sbarcati in Italia nel 2014, non erano accompagnati: circa 13 mila su un totale di poco più di 26 mila. Secondo l’organizzazione Save the Children, anche nel 2015 sono arrivati in Europa come migranti oltre 26.000 minori non accompagnati.

I minori adolescenti stranieri, dai 15 a 16 anni, che arrivano nel nostro Paese quando sono soli rischiano di sparire, coinvolti in traffici illeciti, devianti e vittime della tratta, impiegati nelle maglie della criminalità, del lavoro nero e dello sfruttamento sessuale. Con la globalizzazione dell'indifferenza, mossa dal solo profitto, i bambini vengono "vittimizzati": Vendita di organi, avviamento alla prostituzione e alla pornografia, narcotraffico, elemosina forzata, adozioni transfrontaliere irregolari, matrimoni forzati, reclutamento di bambini soldato, schiavitù e lavoro forzato. Resta il fatto, osservano le varie fonti, che l’Italia è il Paese che controlla di meno i movimenti degli immigrati, anche perché molti dei rifugiati hanno interesse a fare perdere le proprie tracce. Il loro obiettivo è andare a Nord in luoghi come la Svezia, che concede asilo ai minori subito dopo averli identificati o in Gran Bretagna, che ha appena deciso di accogliere minori dalle zone di guerra.
Il fallimento del sistema d’integrazione, per questa fascia di minori migranti, incide in modo significativo sulla loro scomparsa. Nel caso degli eritrei p.es si tratta di ragazzi di 15, 16 o 17 anni che vogliono evitare il servizio militare obbligatorio nel loro paese, che dura anche tutta la vita, lasciano il paese prima di compiere la maggiore età.
E’ dimostrato che il fenomeno dell'immigrazione si è trasformato in un grosso problema e che le politiche in merito non funzionano: ma allora perché si continua sulla stessa strada? Forse per paura di essere considerati razzisti o per tener fede a uno pseudo ideale politico?  I nostri politici, buonisti e ipocriti, non sanno più cosa fare, in effetti, la nostra organizzazione è un perfetto colabrodo. Fa bene l'Europa a non fidarsi.
Tanto per cominciare al momento del loro arrivo i minori non accompagnati dovrebbero essere registrati e consegnati a specifiche autorità che hanno un ruolo chiave, ma questa è una zona grigia. Spesso i dati sono registrati più volte, spesso non è definito un apposito custode e spesso non viene sporta denuncia entro le 24 ore in caso di scomparsa perché non previsto dalla legge, i bambini/ragazzi rappresentano il futuro, martirizzarli significa puntare sul suicidio collettivo.
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Dalmine, settembre 2016  fac/